giovedì, giugno 30, 2016

Arredare casa: guida all’acquisto con i bonus fiscali

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Stai mettendo su famiglia? Hai appena comperato casa o la stai rinnovando? Approfittane per acquistare anche l’arredamento! Fino alla fine dell’anno avrai diritto ad un rimborso delle spese sostenute.

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno il bonus mobili, la detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per chi ristruttura casa e ha esteso l’agevolazione anche alle giovani coppie under 35 che comprano la prima casa.
Ma quando si può avere l’uno e quando l’altro? E quali sono le principali differenze tra i due bonus? Vediamo nel dettaglio le regole delle due agevolazioni.

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Il bonus mobili 2016 è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
L’importo massimo detraibile è 10.000 euro, Iva compresa, per ogni unità immobiliare. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
Per usufruirne è indispensabile realizzare, entro il 31 dicembre 2016, interventi di recupero del patrimonio edilizio (e beneficiare della relativa detrazione del 50%) su singole unità immobiliari residenziali e/o su parti comuni di edifici residenziali.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzabili, nel caso di singole unità residenziali, sono la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia; i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus. Se i lavori riguardano le parti comuni di edifici residenziali è ammesso anche l’intervento di manutenzione ordinaria.
Quando si effettua un intervento sulle parti comuni (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se si acquistano beni per arredare il proprio immobile
Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012. 
Il bonus si ottiene indicando le spese sostenute nella Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico per persone fisiche). E’ necessario che la data dell’inizio dei lavori sull’immobile preceda quella in cui si acquistano i beni, anche se non sono ancora state pagate le spese. L’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori sull’immobile, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (che comprende sia le spese sostenute per l’acquisto di mobili che di grandi elettrodomestici). Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
Con il bonus si possono acquistare
Mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze... nonché i materassi e gli apparecchi d'illuminazione).
Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, di tende e tendaggi, oggettistica, tappeti, mobili usati acquistati da venditori privati, antiquari e rigattieri. Sono anche esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio
Grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+; rientrano nella categoria anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe energetica uguale o superiore ad A.
Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Per usufruire della detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico, carta di credito o di debito (bancomat). Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

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Le giovani coppie che nel 2015 hanno acquistato l’abitazione principale, o che lo faranno entro il 31 dicembre 2016, possono usufruire di una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi (e non di elettrodomestici) destinati ad arredare l’abitazione acquistata.
L’importo massimo detraibile è 16.000 euro. Anche in questo caso, la detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
A differenza del bonus mobili ed elettrodomestici, quindi, il bonus giovani coppie non richiede una ristrutturazione; è indispensabile invece che la coppia sia acquirente di una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, cioè che acquisti la prima casa.
L’agevolazione è riservata alle coppie che nel 2016 risultano coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. E’ necessario, tuttavia, che almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni di età.
L’acquisto dei mobili nuovi per la prima casa può essere fatto, indifferentemente, da entrambi i componenti o da uno solo dei due, anche se non è intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni. Inoltre i mobili si possono acquistare anche prima del rogito della casa. É necessario, però, che le spese siano sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.
Anche per il bonus giovani coppie, i pagamenti dovranno avvenire con bonifico o carta di credito o debito. 
Bonus giovani coppie e bonus mobili ed elettrodomestici non sono cumulabili; in sostanza, non è possibile usufruire di entrambe le agevolazioni per arredare la stessa abitazione. Per esempio, se la coppia o uno solo dei componenti beneficia, anche parzialmente, del bonus mobili e grandi elettrodomestici non potrà beneficiare anche del bonus mobili giovani coppie per l’arredo dello stesso immobile. Se i mobili acquistati sono destinati ad arredare immobili diversi, sarà possibile, invece, beneficiare di entrambe le agevolazioni.

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