giovedì, novembre 03, 2016

Il termostato: un alleato per la corretta termoregolazione dell’ambiente

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I consumi per il riscaldamento invernale di una casa incidono spesso in modo rilevante sul bilancio familiare. Per risparmiare sulla bolletta senza rinunciare al comfort possiamo affidarci al termostato, un elemento fondamentale del nostro impianto di riscaldamento. 

Questo piccolo dispositivo, se installato e programmato opportunamente, consente di gestire con semplicità la temperatura interna dell’abitazione, evitando sprechi e limitando il consumo di energia.
Il termostato ambiente è un dispositivo che ha la funzione di misurare e regolare la temperatura di un’abitazione attraverso la gestione dell’impianto di riscaldamento. Questo apparecchio, infatti, rileva con precisione la temperatura della casa, valutando tutte le variazione climatiche indotte dalla luce del sole, dal calore delle persone, dai cambiamenti delle correnti d’aria e da eventuali altre fonti di calore presenti, come un camino o il forno della cucina.
Un buon termostato, quindi, deve essere estremamente sensibile per reagire tempestivamente a ogni cambiamento e deve essere in grado di mantenere in modo preciso e duraturo la temperatura impostata. Il suo corretto funzionamento consente un notevole risparmio dei consumi elettrici domestici poiché evita sprechi di calore e di energia e, di conseguenza, di denaro.
Non solo, il termostato, controllando e regolando la temperatura interna dell’abitazione, contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti di CO2 prodotte dalla caldaia e, di conseguenza, a diminuire l’inquinamento atmosferico e l’impatto sulle risorse energetiche del nostro pianeta.
Il termostato è definito “regolatore on-off”; il suo funzionamento, infatti, è disciplinato da un interruttore acceso-spento che si attiva al variare della temperatura dell’ambiente.
Come gran parte dei prodotti presenti sul mercato, anche il termostato è disponibile in un’ampia gamma di modelli, dai più semplici ed economici a quelli più ricercati.
I termostati meccanici sono tra i più semplici: una volta impostata la temperatura minima e massima, funzioneranno in maniera costante accendendo e spegnendo la caldaia in modo totalmente automatico.
I modelli elettronici (o cronotermostati) sono dotati di un elemento, il resistore, che è inserito in un circuito e comanda lo stato dell’apparecchio stabilendone l’accensione oppure lo spegnimento solo negli orari da noi scelti, così da avere una gestione energetica efficiente e ridurre ancora di più i consumi.
I cronotermostati possono essere a programmazione giornaliera o settimanale. La scelta è strettamente legata alle nostre abitudini. Se la routine quotidiana non subisce grandi variazioni, possiamo optare per un modello a programmazione quotidiana che ripete le stesse impostazioni di giorno in giorno; viceversa, se vogliamo programmare in modo differente ogni giorno della settimana, meglio scegliere un modello a programmazione settimanale.
I termostati modulanti, tecnologicamente più avanzati, regolano il funzionamento della caldaia tenendo in considerazione anche la velocità con cui si raggiunge la temperatura fissata. Termostato e caldaia, in questo caso, devono essere della stessa marca affinché riescano a “dialogare”. Più costosi di un termostato standard, consentono però maggiori risparmi energetici, soprattutto se abbinati a una caldaia a condensazione.

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Per far si che il termostato funzioni al massimo della sua efficienza è fondamentale installarlo in una zona dove si svolge la maggior parte delle attività domestiche o in cui la temperatura rilevata sia il più possibile rappresentativa di quella presente in tutta l’abitazione.
Bisogna evitare di metterlo sia in prossimità di fonti di calore dirette che vicino alle finestre o su pareti comunicanti con l’esterno perché ne falserebbero il funzionamento. L’apporto di calore di termosifoni, camini, forni e fornelli da cucina potrebbe, infatti, far rilevare temperature più alte di quella reale; al contrario, spifferi e correnti d’aria rischiano di segnalare temperature più basse e l’attivazione della caldaia non corrisponderebbe alle vere esigenze di calore dell’abitazione, causando notevoli dispersioni di energia.
Regolare la temperatura all’interno della propria abitazione è fondamentale per evitare gli sprechi. In linea di massima non si devono superare i 20 gradi durante il giorno e i 16/17 gradi di notte.
A seconda, poi, delle proprie abitudini, si possono mantenere temperature più basse durante l’assenza da casa e impostare l’accensione poco prima del rientro. Per garantire un ambiente confortevole al momento del risveglio, invece, è sufficiente impostare l’accensione della caldaia mezz’ora prima, così la casa avrà modo di riscaldarsi.


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