giovedì, aprile 06, 2017

Alcuni consigli per migliorare gli spazi di un piccolo hotel e accogliere un evento di portata internazionale


Progettare su un tessuto urbano complesso come quello di Matera non è sempre semplice. Proprio per questo, un cliente di Pillar, la prima piattaforma 2.0 di crowdsourcing per l'Architettura e l'Interior Design, si è rivolto al sito per la progettazione del suo hotel in vista dell’evento “Matera Capitale europea della Cultura 2019”

Il cliente richiede una proposta progettuale dell’hotel “Palazzo del Duca”, composto di una stanza e la reception, tenendo conto dei vincoli imposti dal territorio e della valorizzazione dei materiali.

Uno dei migliori progetti ricevuti è di Mario Crisci, il quale definisce la sua proposta come una “visione di uno spazio fluido e continuo: una spazialità liquida”.



Il designer ha pensato di fondere i due ambienti destinati alla stanza degli ospiti dell’hotel in un’unica soluzione con un invaso spaziale accentuato dai conci regolari della volta a botte. In aggiunta, l’effetto è ampliato dalle pareti irregolari del banco tufaceo.
Tra gli arredamenti ritroviamo il letto a baldacchino e un bagno con lavabo scultura a vista e box doccia con soffione a pioggia.
Per quanto riguarda i colori, il progetto prevede una duplice scelta in giallo ocra e bianco per riprendere i colori del tufo e creare una sensazione di spazi ampli. Quest’ultima è stata accentuata dai pannelli specchiati, definiti dal progettista “vere e proprie installazioni artistiche che lambiscono soltanto in alcuni tratti i punti e le pareti del grande e del piccolo invaso spaziale”.
Infine, è prevista una zona relax con vasca idromassaggio e chaise longue.
La reception riprende in pieno l’arredamento della stanza sia nei colori sia negli arredi moderni e minimali.

Altro progetto degno di nota è di Renee Soleti

Il progetto prevede una reception che include in una soluzione open space sia il bar sia la sala colazioni. Il pavimento è in graniglia di cemento rosa lucido e tutte le rifiniture riprendono le sfumature dei toni caldi del beige, marrone e bianco, come ad esempio nella parete bassa.
Il progetto si rapporta alla storia e alla natura del Contest soprattutto nella parete bassa che presenta la roccia a vista e sfrutta le nicchie del tufo, inserendo arredi su misura in legno. 
In ultimo, gli arredi sono stati pensati in uno stile contemporaneo e tondeggiante, con poltrone rosse, tavoli e sedie di legno.
La stanza degli ospiti, infine, richiama lo stile della reception e include una sala relax dedicata alla cura del corpo con lavabo, vasca e panca.

In ultimo, altra proposta interessante è quella di Valeria Fauceglia

Il punto comune del progetto è la semplicità degli ambienti. La stanza è divisa in due spazi separati da una parete di vetro. L’ambiente è pensato come una suite, con vista bagno composto di una vasca termale e un bagno con una doccia; mentre il secondo ambiente, un salotto, può essere adibito a camera dei bambini.
I mobili di legno rovere sono stati progettati su misura e richiamano lo stile della reception-bar. Infine, i pavimenti sono di resina con effetto marmo chiaro striato.
Gli elementi dell’arredo richiamano la semplicità del progetto e sono proposti in legno chiaro e nei toni caldi quali il beige, tortora e sabbia


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