Alla scoperta di Alvar Aalto: viaggio nei paesi scandinavi

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Ci
sono viaggi che hanno senso a prescindere dalla meta da raggiungere. Sono
quelli che nascono dalla voglia di rivivere e ripercorrere le orme di qualcuno
che ci ha preceduto, per respirare quell’aria e vedere le stesse cose che per
anni sono state fonte di ispirazione. Personaggi come
Alvar Aalto
,
una tra le figure più importanti nel mondo dell’architettura del XX secolo,
affascinano e continuano ad affascinare a distanza di decenni dalla sua
scomparsa.

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E
allora perché non fare le valigie e tuffarsi in una splendida avventura alla
scoperta dei paesi scandinavi e dei luoghi che sono stati cruciali per lo
sviluppo umano e artistico di un genio come Aalto. Architetti, semplici
appassionati o profani poco importa, perché ogni viaggio racconta una storia, e
questo che stiamo per proporvi ne racconta una particolare, quella di una delle
menti più creative del secolo scorso.

Il
primo punto di approdo è Stoccolma, la capitale della Svezia. Bella, anzi
bellissima, così speciale e così diversa dalle città italiane e con un fascino
particolare. Ma attenzione, prima di sognare ad occhi aperti non bisogna
dimenticarsi di tenere i piedi per terra e premurarsi di aver stipulato una
polizza viaggi adeguata in modo da scongiurare qualsiasi imprevisto. Su siti
come 
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possibile calcolare il preventivo direttamente online, per scegliere così
l’assicurazione viaggio più economica in pochi semplici click e comodamente da
casa.

E
ora torniamo alle meraviglie di Stoccolma, frammentata da cinque isolotti e
attraversata da innumerevoli corsi d’acqua. Fermarsi da queste parti è
d’obbligo, prima di avventurarsi in direzione di Jyväskylä, dove si trova
il museo di
Alvar Aalto
. Dalla Capitale si può raggiungere la Finlandia via
mare, attraversando uno stupendo scorcio di Mar Baltico per approdare sia dalle
parti di Helsinki che in direzione di Turku Abo.

L’occasione
di scoprire una città come Helsinki potrebbe essere di quelle da cogliere al
volo, ma se il vostro obiettivo e immergervi totalmente in un viaggio fuori
dalle logiche convenzionali è possibile attraversare un pezzetto di Finlandia
passando da paese in paese fino alle fredda Jyväskylä, situata circa
trecento chilometri a nord della capitale.

Alvar
Aalto crebbe tra questa ridente cittadina e Alajärvi, poco distante dalla
prima. E’ da queste parti che sviluppa la sua creatività e decide di aprire il
primo studio di architettura. I suoi primi saggi risalgono agli anni venti, e
dal 1924 comincio a viaggiare per l’Europa andando anche alla scoperta dell’Italia.
Le sue opere tuttavia non si limitano all’architettura: infatti Aalto è stato
sia pittore che scultore. Un esempio può essere il famosissimo vaso Savoy le
cui forme riecheggiano ambientazioni tipiche della sua infanzia, arricchite da
tantissimi laghi.

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C’è
chi sostiene che Aalto sia stato un razionalista nel campo dell’architettura,
ma in realtà il grande genio finlandese ne prese le distanze già molto giovane.
Di sicuro può essere ricordato come il massimo esponente del modernismo
nordico, con una predilezione per le forme curve anche in omaggio al suo nome.
Aalto infatti significa onda in lingua finlandese, un motivo che ha influenzato
la sua intera produzione artistica e architettonica.

La
sua vecchia casa è oggi divenuta la sede della fondazione ufficiale
– Alvar Aallon Säätiö – quasi un luogo di culto per i veri
appassionati. Le sue opere principali sono però custodite al Museo
di Jyväskylä, diviso su due piani. All’interno si può trovare l’intera
collezione dei suoi progetti e una trentina circa di modelli delle sue opere
architettoniche, oltre ad una galleria fotografica che mostra gli edifici
realizzati e oltre 1500 oggetti di design industriale come mobili, lampade e
suppellettili.

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E
dopo una scorpacciata di arte e architettura è il momento di un bel caffè al
Café Belvedere, situato all’interno dell’edificio, per soffermarsi qualche
momento a contemplare la grandezza di un personaggio come Alvar Aalto di fronte
ad una tazza calda.

a cura di Erica Emili

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