Arredare casa: guida all’acquisto con i bonus fiscali

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Stai
mettendo su famiglia? Hai appena comperato casa o la stai rinnovando?
Approfittane per acquistare anche l’arredamento! Fino alla fine dell’anno avrai
diritto ad un rimborso delle spese sostenute.

La Legge di Stabilità
2016 ha prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno il bonus mobili, la detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e
grandi elettrodomestici per chi
ristruttura casa
e ha esteso
l’agevolazione anche alle giovani coppie under 35
che comprano la prima
casa.

Ma quando si può avere
l’uno e quando l’altro? E quali sono le principali differenze tra i due bonus? 
Vediamo
nel dettaglio le regole delle due agevolazioni.

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Il bonus mobili
2016
è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi
elettrodomestici
di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di
immobili oggetto di ristrutturazione.

L’importo massimo detraibile è 10.000 euro, Iva
compresa, per ogni unità immobiliare. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali.

Per
usufruirne
è indispensabile
realizzare
, entro il 31 dicembre
2016,
interventi di recupero del patrimonio edilizio (e beneficiare della relativa detrazione del 50%) su
singole unità immobiliari residenziali e/o su parti comuni di edifici
residenziali.

Gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio realizzabili, nel caso di singole unità residenziali, sono la manutenzione straordinaria, il restauro
e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia; i lavori di
manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di
pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, rifacimento di intonaci interni)
non danno diritto al bonus. Se i lavori riguardano le parti comuni di edifici residenziali è ammesso anche l’intervento
di manutenzione ordinaria.

Quando si effettua un
intervento sulle parti comuni (per esempio, guardiole, appartamento del
portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la
propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti.
Il bonus non è concesso, invece, se si acquistano beni per arredare il proprio
immobile

Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di
recupero edilizio siano sostenute a
partire dal 26 giugno 2012
.

Il bonus
si ottiene
indicando le spese
sostenute nella Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico per
persone fisiche). E’ necessario che la
data dell’inizio dei lavori sull’immobile preceda quella in cui si acquistano i
beni
, anche se non sono ancora state pagate le spese. L’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra
il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016
.

Indipendentemente
dall’importo delle spese sostenute per i lavori sull’immobile, la detrazione
del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (che comprende sia le
spese sostenute per l’acquisto di mobili che di grandi elettrodomestici). Il
limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle
pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.
Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità
immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Con il bonus si possono acquistare

Mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie,
scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze… nonché i
materassi e gli apparecchi d’illuminazione).

Non sono agevolabili
gli acquisti di porte, pavimenti, di tende e tendaggi, oggettistica, tappeti, mobili
usati acquistati da venditori privati, antiquari e rigattieri. Sono anche
esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in
caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul
recupero edilizio

Grandi
elettrodomestici

(frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+; rientrano
nella categoria anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe
energetica uguale o superiore ad A.

Sono detraibili anche le spese di trasporto e di
montaggio
dei beni acquistati.

Per usufruire della
detrazione occorre effettuare i
pagamenti
con bonifico, carta di credito o di debito (bancomat). Non è
consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti
o altri mezzi di pagamento.

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Le giovani coppie che nel 2015 hanno
acquistato l’abitazione principale, o che lo faranno entro il 31 dicembre 2016,
possono usufruire di una detrazione
dall’Irpef del 50%
delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi (e non di elettrodomestici) destinati ad arredare l’abitazione
acquistata
.

L’importo massimo detraibile è 16.000 euro. Anche
in questo caso, la detrazione è ripartita in dieci rate annuali.

A differenza del bonus
mobili ed elettrodomestici, quindi, il bonus
giovani coppie
non richiede una ristrutturazione; è indispensabile invece che la coppia sia acquirente di una unità
immobiliare da adibire ad abitazione principale, cioè che acquisti la
prima casa.

L’agevolazione è riservata
alle coppie
che nel 2016 risultano coniugate o conviventi more uxorio da
almeno tre anni. E’ necessario, tuttavia, che almeno uno dei componenti non abbia
superato i 35 anni di età
.

L’acquisto dei mobili nuovi
per la prima casa può essere fatto, indifferentemente, da entrambi i componenti o da uno solo dei due, anche se non è
intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni. Inoltre i mobili
si possono acquistare anche prima del rogito della casa. É necessario, però,
che le spese siano sostenute
dal 1 gennaio 2016 al 31
dicembre 2016
.

Anche per il bonus
giovani coppie, i pagamenti dovranno avvenire con bonifico o carta di credito o
debito.

Bonus giovani coppie e
bonus mobili ed elettrodomestici non sono cumulabili; in sostanza, non è possibile usufruire di entrambe le
agevolazioni per arredare la stessa abitazione
. Per esempio, se la coppia o
uno solo dei componenti beneficia, anche parzialmente, del bonus mobili e
grandi elettrodomestici non potrà beneficiare anche del bonus mobili giovani
coppie per l’arredo dello stesso immobile. Se
i mobili acquistati sono destinati ad arredare immobili diversi, sarà
possibile, invece, beneficiare di entrambe le agevolazioni.

Per approfondimenti
vedere:

Agenzia
delle Entrate – Bonus Mobili per le giovani coppie che acquistano casa – Guida

Agenzia
delle Entrate – Bonus Mobili ed Elettrodomestici – Guida

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