Bioarchitettura: la nuova ‘Avanguardia’ del XXI secolo

Ristrutturare casa in modo sostenibile

Ristrutturare casa in modo sostenibile

Il termine Bioarchitettura indica la tendenza a privilegiare, nella progettazione e costruzione di edifici, tutti gli aspetti ecologici relativi alla scelta dei materiali da utilizzare e al miglior impiego delle risorse naturali, nella prospettiva del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale: un modus operandi innovativo che agisce nel rispetto della vita umana e dell’individuo come abitante, garantendone il benessere psicofisico. Diffusa in Italia negli anni 90, la Bioarchitettura muove i primi passi verso l’innovazione del settore edilizio, integrando fonti rinnovabili ed efficienza energetica, ponendo quindi particolare attenzione agli aspetti bioclimatici quali vento, sole, acqua piovana che sfruttati adeguatamente permettono di raggiungere il comfort nel rispetto dell’ambiente.

A Cortale in Calabria, una coppia particolarmente sensibile al tema ambiente, in vista della ristrutturazione della propria villa in bioarchitettura, si è rivolta al servizio di progettazione plurale GoPillar, che permette a clienti privati di tutto il mondo di ottenere decine di idee e soluzioni progettuali per i propri spazi tra cui scegliere, grazie ad una community internazionale che racchiude migliaia di Architetti e Designer iscritti al sito.

Il progetto vincitore è stato realizzato dall’Architetto Ovidiu CristianPavel, il quale a seguito di un’accurata analisi bioclimatica è stato in grado di integrare funzione e bellezza, privilegiando scorci e visuali; la villa infatti è immersa nel verde con una vista panoramica suggestiva di lunga veduta, dal mar Tirreno ad Ovest allo Ionio ad Est alla Presila a Nord. Il filo condutture del progetto diviene quindi il binomio indissolubile tra Architettura e Natura.

Ristrutturare casa in modo sostenibile

Il sole, elemento cardine per la progettazione degli ambienti interni, viene sfruttato in inverno per ricavare calore e schermato in estate, mediante brie solei, per evitare il discomfort termico; le stanze più utilizzate sono quindi orientate lungo l’asse Sud-Est, Sud-Ovest lasciando ingressi, disimpegni, bagni e spazi di servizio a Nord. La copertura è stata pensata per ridurre il carico termico che grava sull’edificio, attraverso il distaccamento della stessa in modo tale da evitare l’irraggiamento diretto e la trasmissione del colore agli ambienti sottostanti.
Con l’utilizzo di pannelli solari, brie solei, aperture per il ricambio d’aria, materiali come legno e volumetrie compatte, il progetto sembra assumere tutte quelle caratteristiche che lo rendono sostenibile, armonico e innovativo.

Ristrutturare casa in modo sostenibile

La proposta dell’Architetto Gabriela Lambruschini è volta ad ottenere la massima autonomia sui sistemi idraulico, elettrico, di riscaldamento e raffrescamento ed è pensato in vista di operare il riciclaggio dei materiali presenti nella vecchia costruzione oltre a quelli presenti nella zona. Per il sistema idraulico l’accumulo delle acque piovane converge in tre serbatoi d’acqua ad idro-depurazione in modo da poter utilizzare l’acqua raccolta, per
l’irrigazione, lo scarico wc ecc. Riscaldamento e raffrescamento sono stati raggiunti grazie ad una combinazione di sistemi: un sistema di riscaldamento a pavimento radiante e l’abbinamento di un impianto fotovoltaico ad una pompa di calore aria/acqua. Il sistema elettrico è servito da panelli fotovoltaici posizionati su tutta l’area del tetto esposto a Sud dal quale viene ricavata l’energia necessaria per tutta l’abitazione.

Ristrutturare casa in modo sostenibile

L’utilizzo di “muri doppi con camera d’aria” inoltre, evita perdite di calore durante l’inverno e l’ingresso
dello stesso in l’estate. Durante la stagione estiva infine, il porticato a listelli di legno diviene frangisole, permettendo così l’ingresso della luce naturale in maniera filtrata e graduale.

L’Architetto Cristina Casadei propone un progetto diverso da quelli precedentemente illustrati: una casa lineare disposta lungo la direttrice Nord-Sud per sfruttare al meglio gli orientamenti più soleggiati Est-Ovest. La casa è articolata su tre livelli: un piano seminterrato destinato a taverna e servizi, un piano terra che accoglie la zona giorno ed infine un primo piano, di dimensioni minori rispetto ai precedenti, per la zona notte. L’accesso al lotto avviene dalla strada provinciale ad Est e le macchine possono parcheggiare sotto la tettoia antistante l’accesso. All’ingresso troviamo un atrio luminoso ed accogliente di fronte al quale si apre il giardino d’inverno, esposto ad Ovest. Dall’atrio si può procedere a destra verso la scala o a sinistra verso la zona giorno vera e propria, articolata in una grande cucina-tinello, un’accogliente sala da pranzo ed infine un soggiorno con camino. Tutti questi spazi si aprono verso l’esterno con grandi vetrate che danno accesso ad una loggia: in questo modo risultano aperti ma protetti. In un clima mediterraneo dove l’escursione termica tra giorno e notte è sensibile, per progettare una casa passiva e sostenibile bisogna considerare soprattutto il parametro dell’inerzia termica e pertanto quello della massa; in questo caso è stato considerato nella realizzazione della struttura di tipo misto, dove all’esterno vi sono le parti massive mentre all’interno quelle più leggere.

Ristrutturare casa in modo sostenibile

Infine, altri elementi che contribuiscono alle prestazioni energetiche dell’edificio sono la copertura ventilata, l’impianto solare e fotovoltaico ed i sistemi di ombreggiamento.

Autore GoPIllar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *