Casa Monte Luz a Tavira, di Vitor Vilhena

Partendo da una vecchia casa di campagna, l’architetto Vitor Vilhena ha progettato una casa dall’architettura non convezionale, caratterizzata da tre volumi di cemento comunicanti grazie a corridoi trasparenti.

Casa Monte Luz è una calligrafia architettonica, un modo per “scrivere” un edificio. In questo caso, con il cemento e il vetro. Secondo la spiegazione del suo autore, Vitor Vilhena , la “calligrafia” di questa casa deriva dalle esigenze funzionali dei suoi proprietari e dalla loro capacità di interpretare ciò che i romani chiamavano genius loci , il genio del luogo.

Siamo nel sud del Portogallo, nei dintorni di Tavira. Il proprietario di questa casa ha deciso di battezzare la sua futura casa con il nome di Monte Luz. Realizzata dove un tempo sorgeva una vecchia casa di campagna, circondata da ulivi secolari e alberi di carrubo, la nuova casa doveva rispettare gli edifici esistenti (tre volumi separati) e doveva ospitare tre camere da letto, sala da pranzo, cucina e bagno, e una casa secondaria, con due camere da letto per gli ospiti, ufficio, lavanderia, garage e cantina.

Per questo motivo, il progetto è stato sviluppato in tre moduli, rispettandone i limiti, distribuendo funzioni ed elaborando differenziazioni, comunicazioni e corrispondenze attraverso la geometria. Per la pavimentazione dell’intera costruzione è stata scelta la pietra Lioz mentre le pareti sono state stuccate di bianco. Su questo sfondo luminoso, il design degli interni e gli oggetti quotidiani trasmettono un gusto raffinato.

Attraverso le finestre di ogni stanza è possibile vedere, incorniciate, sezioni del paesaggio di ulivi e carrubi, e, più da vicino, i profili geometrici della casa.

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