Come effettuare la manutenzione di una piscina ad acqua salata?

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Dopo avervi illustrato cos’è una piscina al sale e quali vantaggi offre, oggi affrontiamo l’aspetto legato alla sua manutenzione.

La manutenzione di una piscina con impianto al sale in realtà è molto simile alla manutenzione di una tradizionale piscina al cloro, infatti, a inizio stagione sarà opportuno verificare lo stato della piscina e dei suoi componenti, come filtri, pompa, valvole, skimmer ai quali si aggiunge, nel caso di piscina salata, il clorinatore, l’apparecchio che genera il cloro dal sale. Per quanto riguarda il clorinatore  è importante mantenere sempre pulita la sua cellula, in questo modo l’apparecchio durerà più a lungo.

Una volta fatti questi controlli, prima di riempire la vasca si consiglia di fare anche una pulizia accurata delle superfici, pareti e pavimento, per eliminare tutte le incrostazioni e prevenire la futura proliferazione di alghe.
A tal proposito ricordiamo di utilizzare sempre un antialghe. I batteri che si formano a causa delle alghe generalmente, con il tempo, riescono ad abituarsi all’equilibrio chimico che si forma all’interno di una piscina ad acqua salata. Se ci si dimentica di utilizzare un prodotto antialghe, infatti, basterà una pioggia abbondante dopo una giornata di caldo per farle spuntare nuovamente.

Ma vediamo nel dettaglio come effettuare la manutenzione di una piscina ad acqua salata.

Manutenzione piscina salata, cosa fare

Quali controlli fare ogni settimana

Quando si dispone di una piscina con impianto a sale, oltre alla normale pulizia settimanale mediante retino e robot, è importante tenere sotto controllo i valori dell’acqua, in particolare il pH. Un livello corretto di pH è importante per permettere al cloro rimuovere efficacemente germi, batteri e creare un ambiente sicuro per i bagnanti. Una volta alla settimana verifica i livelli di cloro libero e nel caso fosse basso, controlla che il livello di salinità sia sufficiente. Anche il livello di stabilizzante è molto importante in una piscina al sale: un valore corretto previene la perdita di cloro a causa dei raggi uv. Una piscina all’aperto priva di stabilizzante potrebbe perdere fino al 90% del cloro prodotto, lasciando la piscina sporca e non adatta per fare una nuotata.  Una piscina salata, infatti, richiede livelli di stabilizzante leggermente più alti di una piscina tradizionale al cloro. 

Quali controlli fare ogni mese

Come detto i valori dell’acqua sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’impianto e per tutelare la salute dei bagnanti. Oltre a quelli indicati sopra, ve ne sono altri che andranno monitorati con cadenza mensile, come la salinità.

La cellula elettrolitica opera con maggior efficienza quando il valore di salinità è nel range specificato dal produttore. Questo può variare a seconda dei modelli ed è quindi importante conoscere quelli richiesti dal clorinatore che si utilizza. Se i livelli di sale sono bassi sarà necessario aggiungerne altro, facendo attenzione a non esagerare con le quantità altrimenti sarà indispensabile aggiungere nuova acqua pulita per riabbassare il livello di sale. Non bisogna mai dimenticare che se i livelli di sale sono molto oltre o sotto i livelli consigliati, si rischia di danneggiare la cellula o di non garantire la corretta igiene dell’acqua. Questo porterà alla formazione di alghe.

L’alcalinità, invece, è importante per tenere il pH stabilizzato e prevenirne gli sbalzi. I livelli bassi di alcalinità potrebbero portare a corrosione, macchie o acqua verde, mentre un’alta alcalinità può causare acqua torbida e altri problemi. Quando si regola l’alcalinità è importante farlo lentamente e con piccoli aumenti, aspettando 2 o 3 giorni prima di testare ed eventualmente aggiustare di nuovo. 

Da monitorare anche i livelli di calcio. Quando sono troppo bassi l’acqua diventa corrosiva e può danneggiare le parti della piscina a contatto con l’acqua. Alti livelli di calcio, invece, possono formare scaglie e otturare filtri e tubi, con una conseguente scarsa filtrazione e circolazione che può portare ad avere acqua torbida e irritazioni varie ai bagnanti.

Una parte importante della manutenzione piscina con acqua salata è il controllo dei valori di metalli come rame, ferro e manganese, per assicurarsi che non siano presenti. Il momento migliore per effettuare questo test è quando si aggiunge acqua pulita o all’inizio della stagione.

Come abbiamo visto effettuare la manutenzione di una piscina al sale è simile a una piscina al cloro, anche se il costo è inferiore perché più semplice e richiede un utilizzo minore di prodotti chimici specifici.

Non dimenticate che solo effettuando una corretta manutenzione potrete godere di una piscina in ottimo stato e l’acqua risulterà sempre limpida e pulita.

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