Il termostato: un alleato per la corretta termoregolazione dell’ambiente

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I consumi per il
riscaldamento invernale di una casa incidono spesso in modo rilevante sul
bilancio familiare. Per risparmiare
sulla bolletta senza rinunciare al comfort possiamo affidarci al termostato
,
un elemento fondamentale del nostro impianto di riscaldamento. 

Questo piccolo
dispositivo, se installato e programmato opportunamente, consente di gestire
con semplicità la temperatura interna dell’abitazione, evitando sprechi e limitando
il consumo di energia.

Iltermostato ambiente è un dispositivo che
ha la funzione di misurare e regolare la temperatura di un’abitazione
attraverso la gestione dell’impianto di riscaldamento
. Questo apparecchio,
infatti, rileva con precisione la temperatura della casa, valutando tutte le
variazione climatiche indotte dalla luce del sole, dal calore delle persone,
dai cambiamenti delle correnti d’aria e da eventuali altre fonti di calore
presenti, come un camino o il forno della cucina.

Un buon termostato, quindi, deve essere
estremamente sensibile per reagire tempestivamente a ogni cambiamento e deve
essere in grado di mantenere in modo preciso e duraturo la temperatura
impostata
. Il suo corretto
funzionamento consente un
notevole
risparmio dei consumi elettrici domestici
poiché evita sprechi di calore e
di energia e, di conseguenza, di denaro.

Non solo, il termostato, controllando
e regolando la temperatura interna dell’abitazione, contribuisce a ridurre le
emissioni inquinanti di CO2 prodotte dalla caldaia e, di
conseguenza, a diminuire l’inquinamento
atmosferico e l’impatto sulle risorse energetiche del nostro pianeta
.

Il termostato è definito “regolatore
on-off”; il suo funzionamento, infatti, è disciplinato da un interruttore
acceso-spento che si attiva al variare della temperatura dell’ambiente.

Come gran parte dei prodotti presenti
sul mercato, anche il termostato è disponibile in un’ampia gamma di modelli,
dai più semplici ed economici a quelli più ricercati.

I termostati
meccanici
sono tra i più semplici: una volta impostata la temperatura
minima e massima, funzioneranno in maniera costante accendendo e spegnendo la
caldaia in modo totalmente automatico.

I modelli
elettronici
(o cronotermostati) sono dotati di un elemento, il resistore,
che è inserito in un circuito e comanda lo stato dell’apparecchio stabilendone
l’accensione oppure lo spegnimento solo negli orari da noi scelti, così da avere
una gestione energetica efficiente e ridurre ancora di più i consumi.

I cronotermostati possono essere a programmazione giornaliera o settimanale.
La scelta è strettamente legata alle nostre abitudini. Se la routine quotidiana
non subisce grandi variazioni, possiamo optare per un modello a programmazione
quotidiana che ripete le stesse impostazioni di giorno in giorno; viceversa, se
vogliamo programmare in modo differente ogni giorno della settimana, meglio
scegliere un modello a programmazione settimanale.

I termostati modulanti, tecnologicamente più avanzati, regolano il funzionamento della
caldaia tenendo in considerazione anche la velocità con cui si raggiunge la
temperatura fissata. Termostato e
caldaia, in questo caso, devono essere della stessa marca affinché riescano a
“dialogare
”. Più costosi di un termostato standard, consentono però
maggiori risparmi energetici, soprattutto se abbinati a una caldaia a condensazione.

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Per far si che il termostato funzioni
al massimo della sua efficienza è
fondamentale installarlo in una zona dove si svolge la maggior parte delle
attività domestiche o in cui la temperatura rilevata sia il più possibile
rappresentativa di quella presente in tutta l’abitazione
.

Bisogna evitare di metterlo sia in prossimità di fonti di calore dirette che
vicino alle finestre o su pareti comunicanti con l’esterno perché ne
falserebbero il funzionamento
. L’apporto di calore di termosifoni, camini,
forni e fornelli da cucina potrebbe, infatti, far rilevare temperature più alte
di quella reale; al contrario, spifferi e correnti d’aria rischiano di
segnalare temperature più basse e l’attivazione della caldaia non
corrisponderebbe alle vere esigenze di calore dell’abitazione, causando notevoli
dispersioni di energia.

Regolare la temperatura
all’interno della propria abitazione è fondamentale per evitare gli sprechi
. In linea di massima non si devono superare i 20 gradi
durante il giorno e i 16/17 gradi di notte.

A seconda, poi, delle proprie abitudini, si possono
mantenere temperature più basse durante l’assenza da casa e impostare
l’accensione poco prima del rientro. Per garantire un ambiente confortevole al
momento del risveglio, invece, è sufficiente impostare l’accensione della
caldaia mezz’ora prima, così la casa avrà modo di riscaldarsi.

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