Il terrazzo è lungo e stretto? Ecco come organizzarlo al meglio

88 Shares
76
0
12

La maggior parte degli appartamenti situati all’interno di palazzi e condomini, dispongono di terrazzi lunghi e stretti su cui generalmente si affacciano le porte-finestre di alcune stanze, come ad esempio il soggiorno, la cucina e la camera da letto.

Per sfruttare al meglio un terrazzo lungo e stretto il consiglio è di suddividere lo spazio in piccoli ambienti destinati a diverse funzioni che diano continuità all’interno. In prossimità della cucina si può allestire una piccola zona pranzo all’aperto, sfruttando un tavolo pieghevole o allungabile; davanti la porta finestra del soggiorno è perfetto un angolo relax/lettura, inserendo un divanetto oppure un tavolino con due sedie; una zona solarium con lettino o chaise lounge,  è perfetta vicino alla camera da letto.

Naturalmente, oltre a ciò,  occorre creare anche uno sfondo “green”con piante sempreverdi e fiorite, in grado di rendere più piacevole e accogliente il terrazzo e garantire la massima privacy, proprio come il progetto che segue, ricco di idee e spunti facili da copiare.

Un rifugio urbano nel terrazzo lungo e stretto

A Milano, la paesaggista Cristina Mazzucchelli ha trasformato un anonimo terrazzo lungo e molto stretto con bellissime composizioni botaniche, arredi e soluzioni strutturali dallo stile contemporaneo, che richiamano gli interni della casa che si affacciano tutti sull’esterno.

In poco spazio la paesaggista ha ricavato più aree destinate a usi diversi: una zona solarium con due comode poltrone; un tavolino rotondo con due sedie, da utilizzare per una romantica colazione per due, per lavorare o leggere, seguito da una mensola multifunzione sospesa, realizzata in pietra; una zona pranzo/cene arredata con un piccolo tavolo che può accogliere 4 persone.

La palette cromatica degli arredi scelti è un raffinato mix di bianco e grigio che risalta tra il verde della vegetazione rigogliosa che regala privacy alla casa.

www.cristinamazzucchelli.com

88 Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like