Potere alla cultura: i tappeti di Trame Paris

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Tre creative europee attraversano il Mediterraneo e sbarcano in Marocco per unire il design ed il gusto estetico alla manifattura tradizionale; nasce così Trame.

La designer italiana Maddalena Casadei, la polacca Maria Jeglinska e la francese Julie Richoz si sono infatti unite per raccogliere spunti dal mondo della ceramica, degli intrecci e dei tessuti marocchini con la loro storia antica tramandata di generazione in generazione.

L’intreccio è di fatto il segno simbolo del brand Trame Paris, in quanto scelto come nome, ma è anche simbolo dell’unità tra mentalità e creatività di due culture diverse che insieme danno vita a qualcosa di nuovo ed originale. La finalità primaria del progetto di Trame va a sostegno della conservazione culturale e punta alla valorizzazione delle comunità locali a protezione del loro prezioso patrimonio.

«Ogni collezione di oggetti per la casa e accessori – spiegano i fondatori del brand – è ispirata a un episodio storico, riflette un viaggio interculturale e celebra l’eccezionale know-how degli artigiani mediterranei».

La collezione di Trame Paris

La prima collezione di Trame presentata allo scorso evento di Maison et Objet, che era prevista anche per il Salone del Mobile di quest’anno, parte da una libera ispirazione dell’unione di Francia e Marocco per un percorso denominato A Voyage to Meknes.

Si tratta della storia di  Madame de Blois, figlia prediletta di re Luigi XIV, che si trova immaginariamente catapultata nella reggia del sultano. La trama che scaturisce, come il diario di un esploratore, assume dapprima linee regolari del proprio patrimonio culturale per poi progredire verso il caotico mondo dell’astratto dato dall’evoluzione del linguaggio stilistico della nuova vita della protagonista in una terra ricca di risorse da scoprire.

La ricchezza di stimoli del paesaggio marocchino e il rigore europeo dà origine a una serie di oggetti per la casa realizzati con materiali di alta qualità grazie a una rilettura contemporanea di tecniche antiche da riscoprire e conservare.

Articolo di Silvia Fabris

 

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