Quattro ristoranti per celebrare l’arte dell’ospitalità firmati Piuarch

Concept diversi che raccontano l’arte dell’ospitalità

Dall’atmosfera dorata del
ristorante di Dolce & Gabbana, all’appeal da loft newyorkese di Maxim, sino
al tempio della nuova tradizione gastronomica russa a San Pietroburgo e al mood
internazionale della sala panoramica dell’M89 Hotel: luoghi affidati a concept
diversi, dove raccontare l’arte dell’ospitalità di altrettanti protagonisti. 

La
progettazione dei luoghi della ristorazione deve rivelare lo stile della cucina
e dei proprietari ed è proprio questo lo spirito con cui Piuarch ha realizzato
l’interior design delle location indicate. A ogni ristorante corrisponde una
chiara identità, che asseconda il carattere della committenza e interpreta,
allo stesso tempo, il contesto fisico di riferimento.

Ideato per Dolce &
Gabbana e completato nel 2007 a Milano, Gold
è stato improntato ai valori della celebre maison per proporsi come
destinazione “di moda”: un gioco di sfaccettature oro definisce, insieme a
inseriti in specchio e superfici preziose in marmo, gli spazi del locale.
Candelabri, lampade scultoree a sospensione fatte da una nuvola di piccole
sfere di vetro soffitato a mano, teche a vista dove collezionare il vino delle
migliori annate, tavoli con top riflettente e quinte fatte da fili metallici
comunicano la tendenza decorativa tipica del marchio, con un’enfasi di
dettagli.

Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea
Martiradonna 
                                          

Al contrario, il ristorante Mansarda presso il
quartier generale Gazprom di
San
Pietroburgo
e il ristorante
all’ultimo livello di M89 Hotel a Milano
, ultimato nel 2017, sono
caratterizzati da uno stile rigoroso: l’arredo è essenziale e lascia spazio, in
entrambi i casi, alla complessa geometria del soffitto e alle ampie vetrate
perimetrali attraverso le quali è possibile ammirare il panorama. Entrambi,
inoltre, sono valorizzati da una terrazza esterna, completata da un attento
studio sulla vegetazione.

Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea
Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea
Martiradonna

Maxim invece, situato all’ultimo piano di un lussuoso centro
commerciale di Mosca, si propone come una destinazione “cult”, dove far
rivivere l’atmosfera metropolitana newyorkese: lo spazio, fluido, è quello di
un loft strutturato su più livelli, con finiture di cemento faccia a vista,
grandi doghe di legno scuro a pavimento, vetro, metallo e divani in stile Chester,
banconi dove si preparano i cocktail, dettagli in pelle invecchiata e tessuti
tartan.

Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna
                Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna                                     

Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna

Ogni ristorante offre un
diverso viaggio sensoriale – tra menù innovativi, sperimentali o internazionali
– cui corrisponde un analogo percorso estetico tra materiali, luci e colori,
accuratamente scelti da Piuarch per interpretarne la particolare filosofia.

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