Ristrutturazione di un appartamento a Parigi

dettagli home decor

French Metal Rack è il nome del progetto
di ristrutturazione di questo affascinante appartamento parigino che porta la
firma di Andrea Marcante,fondatore di UdA architetti, ed Adelaide Testa.

Situato in un edificio anni ’30, ai
confini con Saint Germain, l’appartamento ha una superficie complessiva di 180
mq e prima della ristrutturazione, l’interno si presentava ricco di importanti
pezzi della storia del design e una divisone degli ambienti in linea con l’epoca
dell’immobile.

Le
richieste dei clienti sono state chiare e precise:  rifunzionalizzare l’appartamento
minimizzando le opere murarie e i tempi di realizzazione, ripensare le
zone della convivialità come la cucina  e lo studio  e quelle più intime delle camere/ bagni in
modo che ogni componente possa usufruire di aree autonome.

Sin dall’inizio ai progettisti
risulta evidente, in accordo totale con il cliente, la necessità di introdurre
un nuovo linguaggio architettonico in grado di riconfigurare lo  spazio
sovrapponendosi a quello esistente, alterando le relazioni percettive tra gli
ambienti .

A
parte minime modifiche murarie il progetto si delinea  attraverso  un
sistema a telaio di profili metallici e lamiera forata che rende omaggio, per i
materiali portati alla scala architettonica, al lavoro del designer
 francese Mathiew Matégot, precursore nelle  sperimentazioni volte a
combinare insieme proprio questi due materiali
.

Nell’idea di Andrea Marcante ed
Adelaide Testa i tubi metallici, liberi nello spazio, sfiorano gli
elementi tipicamente decorativi delle case francesi quali le cornici e gli
stucchi a parete, formando nuove direttrici visive, ma anche nuovi volumi in
lamiera metallica forata per vedere senza essere visti, separatori tra
zone di passaggio e zone di sosta capaci di trasformarsi in sostegni per nuovi
arredi contenitivi .

dettagli home decor

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Il  bagno padronale diventa così una micro architettura forata che senza alterare il volume e la luce naturale della camera, la rifunzionalizza;  la zona studio condivisa con i figli si ri-configura come palcoscenico popolato da forme e materiali sospesi tra essere manifestazione dell’ironia degli adulti e divertimento dei bambini, e ancora la nuova cucina su misura che dilata  lo spazio esiguo e, attraverso geometrie stereometriche che occupano anche il soffitto, ricompone  il rapporto visivo con il giardino condominiale sottostante.

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Fotografie di Karel Balas

Uno stimolante e sinergico  scambio di suggestioni e di ricerche sulla storia del design francese ed italiano con i clienti  ha guidato la scelta degli arredi  di produzione e il disegno degli arredi su misura che, al fine di rispondere ai requisiti di tempi, finiture e budget sono stati interamente realizzati  in Italia e montati in loco in due settimane. Tutti gli elementi di progetto,
nelle loro diverse scale, tendono a creare ambienti che sono al tempo stesso
architettura ed interior design in grado di riflettere e mettere in armonia
 gli aspetti più razionali e quelli più emotivi degli abitanti attraverso
un linguaggio contemporaneo che non nasconde,  ma mette in evidenza, il
carattere originario dell’immobile.

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