Una pausa di stile al Cafè Jacques, tra Tour Eiffel e natura

La città della luce e dell’amore. Così è Parigi nell’immaginario collettivo, ma è solo in parte vero. Parigi è anche la città dell’arte e dell’architettura sempre al passo con i tempi, anzi talvolta anche in anticipo sugli stessi.

C’è sempre qualche nuovo edificio o interno da esplorare, come nel caso del recentissimo Café jacques.

Un contenitore vetrato da cui ammirare il mondo esterno

Il Café Jacques sorge ai piedi della Tour Eiffel ed il nome stesso ne fa capire l’omaggio insito. Un ringraziamento a Jacques Chirac che ha voluto il Museo Quai Branly dedicato alle Arti e Civiltà d’Africa, d’Asia, d’Oceania e delle Americhe.

Proprio al suo interno trova posto questo ristorante che è stato concepito come un contenitore vetrato. In perfetta sintonia con l’ambiente circostante, col quale dialoga in maniera fluida permettendo di godere del panorama limitrofo.

All’esterno infatti appare il giardino del Museo progettato da Gilles Clément un vero e proprio capolavoro protetto dal rumore della strada. Una savana nel centro di Parigi da ammirare seduti al tavoli di questo caffè .

Il progetto è dell’Interior Designer Aliénor Béchu dello studio Agence Volume ABC che ha creato uno spazio raffinato ed elegante, con richiami allo stile moderno.

Le finiture e lo schema colori sono in tonalità chiare che riflettono il più possibile la grande quantità di luce che naturalmente entra nello spazio, facendolo sembrare ancora più ampio. Discreti specchi a soffitto riflettono in maniera riservata la bellezza del paesaggio circostante.

Per i tavoli è stato scelto il marmo chiaro, materiale allo stesso tempo resistente e delicato: un binomio che si sposa perfettamente con la natura del locale.

Ogni elemento è stato scelto in stretta relazione con quella che è l’arte della tavola di Alain Ducasse: una perfetta simbiosi di arte, materie prime e sapori.

Arredi di alta gamma in finiture personalizzate, con dettagli appositamente studiati per sottolineare ancora di più la natura di questo ristorante.

L’azienda italiana Scab Design ha contribuito al progetto di questo locale con le sedie e gli sgabelli Lisa, in cuoio color cognac e struttura in ottone.

Il caldo color caramello del cuoio rimanda placidamente al piacere dei sensi che vengono risvegliati dall’alta cucina, mentre la struttura ottone risplende a sottolineare l’importanza dell’esperienza.

Queste finiture dialogano anche con l’esterno e con le essenze scelte dal paesaggista Clément. Un continuo rimando tra natura, cibo e benessere per una genuina pausa nella Ville Lumière.

Articolo a cura di
Valentina Di Roma
Interior Designer & Blogger

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